Altalex.com ha spiegato nel loro podcast cos’è e come funzionano i software Pelta

Polizia predittiva: al via la sperimentazione a Caorle.

Il Comune italiano utilizza un software che permette di prevedere il verificarsi di determinati eventi, come microcriminalità e assembramenti non autorizzati.

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L’intelligenza artificiale è ormai la protagonista nel palcoscenico giustizia, e il 4 maggio scorso è iniziato un nuovo atto nel veneziano, dove è entrata in scena la predittività dei reati.

Caorle è infatti il primo Comune in Italia ad avvalersi di Pelta Suite, un software che, in base alla sinergia di big data e dati inseriti dagli operatori di polizia, elaborati da un algoritmo, permetterà di prevedere il verificarsi di determinati eventi, come microcriminalità e assembramenti non autorizzati, e comunque fatti e condotte che potenzialmente osteggiano la sicurezza pubblica.

PELTA Suite si presta particolarmente alla personalizzazione degli eventi negativi, ha evidenziato Stefano Manzelli, Direttore di Sicurezza Urbana Integrata, partner nella sperimentazione, ed è quindi possibile inserire quelli che potrebbero interessare particolarmente la località interessata, dai rumori molesti agli assembramenti, dai rifiuti ai furti, di modo che la Polizia Locale, conoscendo in anticipo i fatti e gli eventi che potenzialmente possono verificarsi, avrà la possibilità di attivarsi per evitare che vengano in essere, oppure intervenire se, al contrario, dovessero concretizzarsi.

La polizia predittiva ha come obiettivo l’innalzamento del livello di benessere di residenti e turisti, ribaltando la prospettiva della sicurezza urbana da una visione riparatoria del danno, tipica della permanente emergenza, ad una che opera sugli schemi della prevenzione, ha evidenziato Russo, CSO della XServizi, in un’intervista pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Caorle, precisando che per prevenire bisogna prevedere e, oggi, tramite l’intelligenza artificiale, è possibile disporre di analisi predittive che consentono di applicare il controllo non più in maniera random bensì nel posto e nel momento di maggiore rischio, ottenendo più sicurezza e minore spreco di risorse ed energie.

Un’altra funzione del software riguarda il tool dedicato all’emergenza sanitaria in atto, finalizzato a prevenire assembramenti e mappare i contagi e i relativi contatti.

L’algoritmo è in fase di sperimentazione, ma con la progressiva implementazione dei dati aumenterà la propria intelligenza, così divenendo sempre maggiormente affidabile e preciso.

E sempre in base al rischio segnalato, si potrà ottimizzare il servizio di videosorveglianza dove maggiormente necessario e, nel futuro, si potranno mettere in rete, oltre alla Polizia Locale, anche ulteriori Forze dell’Ordine.

Anche il lessico giuridico si arricchisce, e grazie agli algoritmi: “Polizia predittiva” è la keyword di questo episodio!

Fonte: Altalex